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Gioia mia
"una delicata storia estiva" - IL GIORNALE
TRAMA: Tardi Settecento. Teresa, soprannominata “la muta”, perché nessuno sa da dove viene e non parla mai, è una domestica incaricata dei lavori più umili del Collegio Sant'Ignazio, un istituto religioso per ragazze vicino a Venezia. Lì, i residenti vengono formati musicalmente dal severo maestro di cappella Perlina.
Un giorno, un artigiano locale regala all'Istituto uno strumento moderno e subito diffidato: un pianoforte. Relegata nel seminterrato, Teresa lo trova e inizia a esplorare le chiavi, sbloccando le sue capacità musicali e attirando l'attenzione delle ragazze al piano di sopra. Quando arriva la notizia di un'imminente visita del Papa, l'Istituzione precipita nel caos. Con Perlina distratta, le ragazze si riuniscono di nascosto, alternandosi al pianoforte dove iniziano a comporre qualcosa di nuovo ed emozionante
CAST: Aurora Quattrocchi, Marco Fiore, Camille Dugay, Martina Ziami, Clara Salvo, Renata Sajeva, Concetta Ingrassia, Giuseppina Cardella, Giuseppina Cammareri, Rosaria Oddo, Gaspare Gruppuso
ANNO: 2025
DURATA: 90 min.
GENERE: Drammatico
PREMI:  
RATING: USA: no rating

ORARIO: Detroit: TBA aprile, h 19,00
  Pittsburgh: TBA aprile, h 19,00
  Cleveland:TBA aprile, h 19,00
  Indianapolis: TBA aprile, h
  Phoenix: TBA aprile, h
  Kansas City: TBA aprile, h
  Memphis: TBA aprile, h
  Portland: TBA aprile, h
  Boston: TBA aprile, h 19,00
  Milwaukee: TBA aprile, h 21,15
  Chicago: TBA maggio, h
  Boulder: TBA aprile, h 16,30
  St. Louis: TBA aprile, h 19,00

 

NOTE DELLA REGISTA:    
Margherita Spampinato, nata a Palaermo nel 1979, si è laureata nel 2003 dall’Università di Roma “La Sapienza," Ha fatto la segretaria di edizione per più di trenta film, e nel 2009 ha realizzato il suo primo cortometraggio Tommasina.

In merito al film, Spampinato disse: “L’idea di Gioia mia nasce dai miei ricordi d’infanzia. Sono cresciuta a Roma in una famiglia laica e razionale, senza troppe regole. L’atmosfera di casa mia era molto diversa da quella che trovavo in Sicilia, dove ogni estate trascorrevo le vacanze a casa delle mie anziane zie “signorine”, le cugine di mia nonna. Da loro respiravo un’atmosfera profondamente religiosa, ma anche magica e superstiziosa, erano convinte dell’esistenza degli spiriti, e questo per me era potentissimo. Mi portavano in chiesa, mi facevano fare il pisolino, mi insegnavano le buone maniere. Io amavo moltissimo entrambe le dimensioni: quella romana e quella siciliana, quel contrasto tra il pensiero logico e l’intuizione, tra la scienza e il mistero, mi è rimasto dentro ed è diventato il cuore del film”.
Spampinato

DISTRIBUTORE: Fandango, Viale Gorizia, 19, Roma